bruno
Posted On giovedì 17 maggio 2007 at alle 17:16 by Marco RuggieroIl video che potete vedere è stato registrato con un cellulare (e per questo mi scuso per la qualità),da Federico Beltramini, che ringrazio, durante l'ultima serata di FestivalCampus SACS. Le foto della serata le potete trovare qui, tra le altre, oltre a quelle che a breve ci saranno sul sito di SACS. Bruno Govone, chitarrista da una vita, che negli anni '60, hapartecipato al Festival di San Remo con "Le Volpi Blu".
Perchè il marketing interno?
Posted On domenica 29 aprile 2007 at alle 16:14 by Marco RuggieroBorat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan
Posted On sabato 3 marzo 2007 at alle 14:08 by Marco RuggieroEcco i frutti delle mie ricerche: Sasha Baron Cohen è inglese ed ebreo. E' un trasformista ed infatti il suo primo personaggio di successo era Ali G, finto rapper americano. Ha interpretato anche un reporter moldavo ed uno albanese. ha Lavorato per la BBC, channel 4 e HBO ed è lì che è nato sia ali g (c'era ilDA ALI G SHOW), che gli altri personaggi (tra i quali proprio borat). Il film è quello che in UK viene definito MOCKUMENTARY , cioè un falso documentario,ma questo non toglie che molti fatti (secondo me non tutti, ma non ne sono certo) sono veri: lo hanno davvero fatto e la gente non sapeva che fosse un film, solo un documentario girato da un bislacco reporter kazako. Cohen è stato attaccato da tutti i fronti:
- kazaki, che evidentemente non hanno preso bene l'immagine che viene fornita di loro in occidente (il sito di borat prima era .kz, ora .tv -non ce lo vogliono: penso che se lo prendessero gli taglierebbero la testa!!;
- americani, perchè neanche loro ci fanno proprio una bella figura, pieni di giovani misogini e antisemiti (un vecchio texano ha confessato di credere che "la soluzione finale" fu una necessità per la germania nazista...naturalmente l'hanno tagliato. Inoltre, in un'altra scena tagliata c'è borat che in un locale country canta una canzoncina che fa:"Butta l'ebreo in fondo al pozzo/Così la mia nazione sarà libera/Devi afferrarlo dalle sue corna/Dopo faremo una grande festa". Il dramma è che la gente, tutti giovani, lo incitavano!);!
- ebrei, perchè pur essendo Cohen stesso un ebreo, incita gli ignoranti all'antisemitismo.!
ITALIA.IT
Posted On giovedì 1 marzo 2007 at alle 14:10 by Marco RuggieroMa non si parlava di turismo?
Posted On giovedì 8 febbraio 2007 at alle 15:38 by Marco Ruggiero- (...)favorire l'efficienza, la modernizzazione e lo sviluppo equilibrato della rete distributiva(...);
- incentivare la valorizzazione e la salvaguardia del servizio commerciale nelle aree urbane, rurali, montane e, in particolare, nell’ambito dei centri storici;
- concorrere al coordinamento delle attività lavorative rispetto agli orari delle attività commerciali in modo da favorire l'autodeterminazione del tempo e il rafforzamento delle pari opportunità tra uomini e donne al fine di un migliore equilibrio tra le responsabilità familiari e quelle lavorative e una migliore ripartizione delle stesse all'interno della famiglia.(...)
Fini certamente meritevoli.. ma, come si sa, il fine non giustifica i mezzi. Ciò che desta le mie perplessità è l'art.115, che detta le disposizioni per l'orario di apertura degli esercizi di vendita commerciale al dettaglio. Queste attività, infatti, possono rimanere aperte dalle 7 alle 22, massimo 13 ore al giorno (18 per la somministrazione di bevande). Fin qui tutto pacifico, nulla di esageratamente anormale (escludendo forse una eccessiva regolamentazione del mercato, che può sfavorire l'ingresso di nuovi operatori, ma è presto per dirlo). Diversa, invece, la questione delle festività: queste attività devono osservare la chiusura domenicale, festiva e le mezza giornata infrasettimanale!! C'è una deroga esplicita che è data dalla possibilità di determinazioni diverse dei Comuni, in accordo con le rappresentanze di categoria, i sindacati, ecc.. Tutto questo nell'ottica di tutelare i diritti dei lavoratori. Inoltre vengono elencate le fastività in cui è possibile rimanere aperti e obbligati a rimanere chiusi se non sussiste una diversa determinazione dei comuni.
Certamente è un passo avanti nella tutela dei lavoratori: non si è più assogettati ai maniacali orari di alcuni titolari, ma mi riservo dei dubbi relativi alla eccessiva intromissione delle istituzioni all'interno del mercato, e soprattutto al fatto che, mentre si aspetta che i comuni decidano, gli esercizi devono rimanere chiusi la domenica.
A Savona spesso si sono sentite critiche per l'eccessiva chiusura domenicale degli esercizi nel centro storico, soprattutto nelle domeniche in cui ci sono migliaia di arrivi turistici grazie a Costa. La dispersione di moneta che ne deriva è elevata. E molte sono state le spinte affinchè gli esercenti si mettessero daccordo per rimanere aperti nelle festività, soprattutto considerando la forte vocazione turistica della zona. Ma sembra che il rito di darsi la zappa sui piedi sia diventato consilidato: da una parte si spinge per aumentare l'offerta, dall'altra le restrizioni sono sempre maggiori. Alla faccia della politica organizzata e coerente.
Porto ora un esempio: a Viareggio, in estate, i negozi lungo la passeggiata sono aperti fino alle 23.30 (alcuni anche oltre), e fanno orario continuato la domenica, senza giorni di riposo infrasettimanale. Questo solo per tre mesi, ma anche in inverno la domenica sono aperti tutto il giorno (parlo di tre anni fa, nell'ultima mia estate viareggina, ma non penso le cose siano cambiate più di tanto). Potremmo pensare: poveri dipendenti! Invece no, perchè hanno turni abbastanza rigidi, e coprono l'orario di apertura con nuove assunzioni stagionali. Ecco infatti che il lavoro stagionale non riguarda solo ristoranti e alberghi, ma anche esercizi di commercio, con effetti positivi sull'economia locale. In liguria (e specialmente nella provincia di Savona) la stagionalità non è molto elevata, sia grazie alla costanza dei flussi turistici lungo l'arco dell'anno, ma anche, a causa questa volta, dell'offerta poco elastica, che può causare disservizi.
La speranza (che il turismo non rimanga una cosa di cui si parla e basta) è l'ultima a morire.
Quelli della notte..
Posted On mercoledì 3 gennaio 2007 at alle 10:21 by Marco Ruggiero
La notte è più bello, si vive meglio,
per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio,
e la città riprende fiato e sembra che dorma,
e il buio la trasforma e le cambia forma
e tutto è più tranquillo tutto è vicino
e non esiste traffico e non c'è casino
almeno quello brutto, quello che stressa,
la gente della notte sempre la stessa
ci si conosce tutti come in un paese,
sempre le stesse facce mese dopo mese
e il giorno cambia leggi e cambia governi
e passano le estati e passano gli inverni,
la gente della notte sopravvive sempre
nascosta nei locali confusa tra le ombre.
La gente della notte fa lavori strani,
certi nascono oggi e finiscono domani,
baristi, spacciatori, puttane e giornalai,
poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,
padroni di locali, spogliarelliste, camionisti,
metronotte, ladri e giornalisti,
fornai e pasticceri, fotomodelle,
di notte le ragazze sembrano tutte belle,
e a volte becchi una, in discoteca,
la rivedi la mattina e ti sembra una strega,
la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.
Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione
con i cornetti caldi e il caffelatte
e quando sorge il sole dire buonanotte
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.
A me piace la notte gli voglio bene
che vedo tante albe e pochissime mattine,
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
che mi piace un sacco anzi io l'adoro.
Mi chiamo JOVANOTTI faccio il deejay,
non vado mai a dormire prima delle sei.
"Quelli della notte" - Lorenzo Cherubini


